15 Maggio 2021

SI POTRA’ IN FUTURO VIAGGIARE NEL TEMPO?

di Santo Castagnaro

Un giorno sarà possibile viaggiare nel Tempo come nel film di successo del 1985 “Ritorno al futuro (Back to the Future) di Robert Zemeckis con Michael J. Fox e Christopher Lloyd? Forse qualcuno l’ha gia fatto………

Chi non se lo è mai chiesto? Trovare una risposta a tale domanda è ad oggi molto difficile. Certo è però che alcuni tra i più grandi scienziati mai esistiti non abbiano escluso la possibilità di poterci riuscire in futuro. O addirittura potrebbero esserci delle prove in grado si svelare che i viaggi nel tempo sono già stati fatti.

Secondo Albert Einstein viaggiare nel tempo è possibile. La sua teoria della relatività dimostra che si possono effettuare salti temporali, purché si riescano a soddisfare alcuni requisiti, tra i quali il raggiungimento di una velocità prossima a quella della luce o la possibilità di trovarsi in prossimità di un buco nero. Non esiste ancora una tecnologia in grado di permettere il raggiungimento di tali velocità o tali distanze, ma nulla esclude che in futuro l’uomo potrebbe costruire un mezzo con cui poterci riuscire.

Pare che l’inventore Nikola Tesla abbia lavorato con successo alla costruzione di una macchina in grado di compiere salti temporali e che abbia dichiarato di essere riuscito a vedere il passato, il presente e il futuro contemporaneamente. Ma nessun documento relativo a quel progetto è mai stato ritrovato o reso pubblico. A tal proposito, sono stati prelevati dall’FBI tutti gli appunti ritrovati nella stanza di albergo in cui lo scienziato morì due giorni prima (7 gennaio 1943). Non si può escludere che il governo americano abbia preferito non divulgare certe informazioni.

Nikola Tesla (1856 – 1943) l’inventore, fisico e ingegnere elettrico, nato durante il periodo dell’Impero austriaco da famiglia serba, nell’attuale territorio della Croazia, e naturalizzato statunitense nel 1891 – foto Wikipedia.

Famoso, ma con tutta probabilità mai avvenuto, è il cosiddetto “Philadelphia Experiment”. Ovvero un esperimento che sarebbe stato effettuato nel 1943 con lo scopo di nascondere ai radar nemici una nave da guerra americana. Secondo chi ritiene storicamente vera la vicenda, il cacciatorpediniere, la USS Eldridge, sarebbe stata letteralmente teletrasportata a Norfolk. Alcuni uomini dell’equipaggio, in seguito, avrebbero sostenuto di aver viaggiato verso il Futuro.

Il fisico statunitense Ronald Mallet, professore presso l’università del Connecticut, ha trascorso la sua intera vita cercando di costruire una macchina che gli desse la possibilità di tornare indietro nel tempo ed evitare così la morte di suo padre. Se le sue teorie dovessero dimostrarsi esatte, in un futuro prossimo il genere umano potrà compiere salti temporali nel passato.

Tuttavia, un’altra delle menti più brillanti della storia dell’uomo, Stephen Hawking, sosteneva che effettuare viaggi nel tempo non fosse possibile.

Ovviamente, nessuno, fino a prova contraria, ci è mai riuscito.
Esatto. Fino a prova contraria.
Ma se qualche prova ci fosse?

La Bibbia racconta di un ipotetico viaggio nel tempo in un episodio in cui è coinvolto anche il profeta Geremia. Come riportato nel testo sacro, infatti, egli chiese ad un uomo di nome Abimelek di andare a raccogliere dei fichi sulla collina fuori Gerusalemme. Abimelek si recò sulla collina per raccoglierli, e all’improvviso udì uno strano rumore seguito da un vento così forte che gli fece perdere conoscenza. Al suo risveglio era quasi buio, tornò in città e vide che era piena di soldati stranieri. Chiese: “Dov’è Geremia e chi sono questi soldati?” Gli rispose un anziano signore: “Sono qui da 62 anni”.

Un altro testo antico, l’indiano “Mahabharata”, elaborato nel corso di circa 8 secoli (IV secolo a.C. – IV secolo d.C.) narra del re Raivata Kakudmi e del suo viaggio verso il cielo per incontrare il dio della creazione Brahma, spiegando come il passare del tempo è diverso su un piano dell’esistenza rispetto a un altro. Il suo viaggio infatti non durò molto tempo, ma al suo ritorno sulla Terra di tempo ne era passato parecchio.

Si parla di Crononauti anche nel Corano, quando si cita un gruppo di individui rifugiatisi in una grotta per sfuggire alle persecuzioni. Dio li fece dormire. Quando si svegliarono erano passati 309 anni. Possibile salto nel futuro?

Le famose e discusse “Lampade di Dendera” – foto Wikipedia.

Un curioso caso di possibile viaggio temporale riguarda l’antico Egitto. A Dendera, in una cripta situata nel tempio di Hathor, nel 1857 l’archeologo francese Auguste Mariette scoprì dei bassorilievi raffiguranti, secondo gli egittologi, un fiore di loto da cui nasce il serpente primordiale. Tuttavia, l’aspetto dei bassorilievi ricorda oggetti tecnologici dei tempi moderni, in particolar modo il “Tubo di Crookes”, un congegno simile a una lampada, in grado di produrre raggi X. Fu inventato dal fisico William Crookes tra il IX e il XX secolo. Si tratta del precursore del tubo catodico utilizzato per la fabbricazione dei televisori. Potrebbe qualcuno aver compiuto un salto temporale nel passato magari a bordo di uno dei veicoli (davvero si tratta solo di pareidolia?) raffigurati dai geroglifici nel tempio di Seti I ad Abido per consegnare questa tecnologia agli antichi egizi? I geroglifici sono stati traslitterati. Ecco la traduzione italiana: “Strumento generatore oggetto di decoro che si surriscalda, basta sfiorarlo con un dito per farlo bollire, osservare l’inclinazione”.

Pareidolia o veri veicoli del Futuro immortalati tra i geroglifici nel tempio di Seti I ad Abido in Egitto?
Il “Tubo di Crookes”, uno strumento simile nell’aspetto alle raffigurazioni egizie delle “Lampade di Dendera” – immagine tratta dal programma di rai2, “Voyager” di Roberto Giacobbo.

Una prova della fattibilità dei salti temporali potrebbe essere l’esistenza di alcune fotografie che mostrano possibili crononauti, soggetti decisamente “Fuori tempo” rispetto al contesto in cui si trovano. Ce ne sono davvero tante, tra le più interessanti se ne può ammirare una esposta al Virtual Museum of Canada. La foto in questione è stata scattata nel 1941 durante la cerimonia di apertura di un piccolo ponte chiamato South Fork Bridge, nella Columbia Britannica, Canada. Nella foto si può notare un uomo dall’aspetto decisamente insolito (rispetto alle altre persone immortalate) in mezzo alla folla. Indossa vestiti ed accessori tipici dei nostri giorni, per non parlare della capigliatura, decisamente fuori moda per il tempo.

La discussa fotografia esposta Virtual Museum of Canada. Vi è stato immortalato un Crononauta?

Queste prove non possono ovviamente considerarsi come certe e il viaggio nel tempo non può ancora essere considerato una reale possibilità. Ma, senza andare troppo indietro nel tempo, chi nel 1900 poteva immaginare che neanche 100 anni dopo l’uomo sarebbe riuscito a vedere in uno schermo una persona dall’altra parte del mondo e di poterci anche parlare?

Ci vediamo a Woodstock, alle ore 9.00 del 18 agosto del 1969. L’attimo in cui il mondo conobbe Jimi Hendrix. Mi ha sempre infastidito un po’ il fatto di essere nato nel 1989 e di non aver potuto perciò vederlo suonare dal vivo. La sua tecnica sembrava davvero provenire dal futuro. E pensare che quel festival avrebbe dovuto concludersi il giorno prima.

(Santo Castagnaro)

L’autore dell’articolo con un poster di Jimi Hendrix. San Francisco (CA) – Usa

Fonte: Il Punto sul mistero.it

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